RECENSIONE: “Amori Reali”

OPERA: Amori Reali

AUTORE: Cinzia Giorgio

GENERE: Saggio, Biografia, Storia

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

Acquista qui l’ebook

Acquista qui il cartaceo (copertina flessibile)

Acquista qui il cartaceo (copertina rigida)

RECENSIONE

Come Il Natale di Sissi che recensii tempo fa, anche Amori Reali è per lo più un saggio che un vero e proprio romanzo pertanto non ha una vera trama.

Di cosa tratta? Con questo romanzo Cinzia Giorgio, classe 1975 e originaria della provincia di Potenza, fa una carrellata di mini biografie di sovrani europei e non alle prese con l’Amore, raccontando come questi abbiano incontrato le rispettive consorti… ma anche le amanti!

L’autrice divide per Paesi (tranne il primo capitolo, dedicato ai condottieri del passato) quali Italia, Francia, Austria, passando anche all’Inghilterra con il tragico rapporto tra il Principe Carlo e Lady Diana (io era una bambina quando la principessa triste morì e mi ricordo molto bene quando avvenne quella tragedia) oppure la storia d’amore di William e Kate che fece sognare molte ragazze agli inizi di questo secolo.

E’ un libro molto carino, dalla lettura leggera, ideale per chi vorrebbe fare una pausa tra un romanzo e un altro. Linguaggio molto chiaro, anche se a tratti alcune frasi sono ripetitive tra l’introduzione e i vari capitoli, e le biografie sono spiegate in maniera egregia, non di meno Cinzia Giorgio pubblica regolarmente articoli di storia e arte su riviste specializzate. Alcune storie faranno tornare indietro nel tempo altre saranno una vera scoperta per il lettore (per esempio io personalmente non conoscevo la storia dei reali di Svezia o del Giappone) le quali, come dice l’autrice stessa nell’introduzione, hanno l’intento di far sognare, come delle moderne favole che in specialmente in un periodo critico come questo ne abbiamo proprio bisogno.

Ora dopo gli elogi… le critiche! Sì, perché sebbene sia un libro più che consigliabile ha parecchi lati negativi per esempio: come scrissi poco fa, la Giorgio pubblica articoli storici, possiede una laurea in Storia, e uno scrittore che scrive di tale materia la prima cosa che fa dovrebbe essere documentarsi. Non dico che l’autrice non l’abbia fatto, anzi, ma il capitolo dedicato a Sissi e Franz nella parte dedicata all’Austria presenta parecchi errori, non so se sono presenti anche negli altri capitoli perché non sono molto informata sulla storia degli altri Reali perciò questi mi hanno colpito maggiormente perché conosco bene l’argomento.

Tra i suddetti errori voglio citare per esempio il cognome dell’Imperatrice, scritto nel libro Wisselbach invece di “Wittelsbach” e persino la filmografia ne contiene! Vengono citati film quali “Sissi la favorita dello zar” o “Sissi e il granduca”… peccato che con l’Imperatrice d’Austria non c’entrino nulla!! L’unica “colpa” che hanno questi film è di essere stati girati negli anni ’50 con una giovane Romy Schneider che proprio in quegli anni raggiungeva la popolarità grazie alla sua interpretazione nella famosa trilogia dedicata alla sovrana austriaca e quindi la tattica che usò il mercato cinematografico italiano dell’epoca per attirare spettatori fu quello di modificare il nome della protagonista di questi due film sopracitati in “Sissi”.

E per fare questi piccoli accorgimenti non ci vuole la lettura di chissà manuale o libro, bastano Google e/o Wikipedia!

Altra critica che mi sento di fare riguarda le storie raccontate. Ovviamente non mi aspettavo che venissero raccontate tutte le storie d’amore dei Reali perché invece di un saggio sarebbe uscita fuori un’enciclopedia! Peccato che le storie descritte siano troppo attuali, tranne qualche caso come per l’appunto Sissi & Franz o Luigi XVI & Maria Antonietta o ancora Cesare & Cleopatra; per esempio, riguardo la Spagna l’unica storia d’amore che ci viene proposta è quella degli attuali sovrani spagnoli Felipe VI e Letizia. Eppure ci sarebbe un’altra storia che si sarebbe potuta aggiungere, in quanto non solo importante per la storia spagnola ma anche per l’Europa e mi riferisco a Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, sovrani spagnoli che riunificando la Spagna poterono cacciare gli Arabi con la Reconquista e inoltre finanziarono i viaggi di Cristoforo Colombo verso l’America. Non viene citato nemmeno Carlo Magno tra i condottieri, il quale ebbe anche lui una serie di mogli come per esempio Ermengarda, la principessa longobarda con la quale poté unire il popolo dei Franchi con i Longobardi.

In altre parole, vengono raccontate le storie d’amore che abbiamo sentito parlare tutti sia grazie ai giornali e riviste che ai notiziari. Attuali, insomma, che vanno dal novecento fino ad oggi mentre per quelli veramente storici vengono citati giusto quelli famosi: chi non ha mai sentito parlare delle sei mogli di Enrico VIII o di Cesare e Cleopatra!

Tralascio il fatto che per la parte dedicata all’Italia, un capitolo ha un titolo ma nel testo parla d’altro, e sto parlando de “I matrimoni dei Savoia” dove si parla esclusivamente di Emanuele Filiberto, mentre dal titolo uno si aspetterebbe che si parli sì di lui ma anche di, per dire un altro nome, Vittorio Emauele III che sposò la regina Elena di Montenegro, che fu una regina piuttosto amata dagli italiani.

Come dissi prima, le do il pregio di avermi fatto conoscere la storia dei sovrani giapponesi o svedesi ma con un pochino di impegno invece che storie accadute letteralmente ieri come il matrimonio del principe Harry e Megan, sarebbe stato molto più interessante se si fosse raccontato di amori famosi, sì, ma poco conosciuti.

VOTO FINALE

Classificazione: 3.5 su 5.

Ambra

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...